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Sarroch in ginocchio: l'incendio all'aia del 26 Luglio 1950

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Nel Luglio del 1950 un grande rogo mandò in fumo i sacrifici dei contadini sarrocchesi. Il racconto di quella terribile pagina di storia locale arriva fino a noi grazie alla testimonianza dell'allora Sacerdote Don Giovanni Serra e di alcune memorie storiche del paese.
In lingua sarda "su mes'e Argiolas" (Luglio) è il tempo in cui, dopo la mietitura, i cereali maturi vengono lasciati riposare sotto il sole in attesa del processo di trebbiatura, che prevede le fasi di battitura della fascina di grano, della separazione della paglia dalla granella tramite la ventilazione e scuotitura e infine della concia e raccolta. "Is Argiolas" erano infatti le aie, i luoghi dove il raccolto essiccava sotto i raggi del sole. A Sarroch l'area adibita a questa funzione - e che infatti era chiamata "Is Argiolas" - era sita nel punto in cui oggi sorge lo Stadio Comunale intitolato al sarrocchese calciatore del Cagliari Mario Tiddia. In questa piana i contadini del p…

La cartolina inedita di Sarroch dei primi anni cinquanta

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In una bancarella di libri e foto antiche, abbiamo trovato una cartolina inedita dei primi anni cinquanta che riprende l'abitato di Sarroch. Abbiamo deciso di acquistarla, restaurarla, digitalizzarla e renderla scaricabile in alta definizione per tutti gli amici della nostra associazione che ci seguono sulla rete.
La cartolina, come da didascalia, ritrae il "panorama lato est" di Sarroch. La foto è scattata dalle colline dell'attuale Parco Siotto che cingono il paese. L'immagine è parte di una serie di cartoline che all'epoca erano vendute da alcuni esercizi commerciali del paese. E' probabile che altre persone ne abbiano copia, ma finora nessuno l'aveva resa pubblica sul web. L'inquadratura presenta al centro dell'immagine la Piazza Sa Ruxi, all'epoca semplice e priva di arredi urbani. Dietro la Piazza e i caratteristici eucalyptus si può notare la Scuola Luigi Siotto, in quegli anni con il tetto spiovente e senza il terzo piano costruito n…

Il nubifragio del 1951, la grande alluvione che colpì anche Sarroch

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Nell'ottobre del 1951 l'intera Sardegna fu colpita da un'ondata di maltempo senza precedenti. Un diluvio che lasciò il segno anche a Sarroch.
Ancora oggi i sardi ricordano il nubifragio del 1951 come il più violento del 900, sia per la durata e sia per l'estensione. L'alluvione, che giunse dopo numerosi anni di siccità, iniziò il 14 e terminò il 19 ottobre: cinque giorni che misero in ginocchio la Sardegna creando notevoli danni anche a Sarroch.  Il primo giorno l'area più colpita dai rovesci fu la Sardegna sudorientale. Il giorno successivo il Flumendosa e il Cedrino erano già in piena, mentre nella litoranea di collegamento tra Cagliari e Sarroch la laguna si unì al mare: la SS 195 ancora una volta divenne impraticabile. Passarono le ore e la situazione nell'isola continuò ad aggravarsi. San Vito fu inondato e si contarono 5 morti in Ogliastra. Nel cagliaritano molte strade furono spazzate via e nel basso Flumendosa centinaia di case risultarono inagibili. V…

Viaggio nel tempo: interviste a Vittoria Pinna e Nina Musu sui Parroci di Sarroch

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Pubblichiamo due straordinari documenti: le interviste del 2012 effettuate, per il sito della Parrocchia di Santa Vittoria, da Betti Caboni a Vittoria Pinna (classe 1917) e Nina Musu (classe 1918) sulla comunità di Sarroch e i ricordi dei sacerdoti che hanno segnato la vita del paese .
RICORDI DI SIGNORA VITTORIA PINNA di Betti Caboni
Signora Vittoria mi invita a sedermi di fronte a lei, con la sua consueta gentilezza e disponibilità, mentre sta preparando le zucchine al tegame. E’ molto orgogliosa nel rivelarmi che è nata nel 1917, quindi compirà 92 anni a settembre Il suo dolcissimo viso si illumina quando le chiedo se ricorda qualche sacerdote della nostra parrocchia.
- Li ricordo tutti, sono stata amica delle loro sorelle, nipoti e genitori. Insomma con tutte quelle persone che, di volta in volta, seguivano il parroco nel loro ministero a Sarroch.
- Con loro facevamo dolci e cucivamo. Fervente cattolica, splendida voce del coro, è sicuramente la persona giusta per trasmetterci i suoi ricor…