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Sarroch in "Chorographia Sardiniae" di Francesco Fara del 1580

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Una delle fonti più importanti che raccontano la Sardegna antica è il tardo cinquecentesco "Chorographia Sardinia" di Francesco Fara: un documento che ci regala dati storici di enorme importanza per ricostruire la storia di Sarroch e la genesi di alcuni toponimi del territorio.
L'AUTORE. Giovanni Francesco Fara, religioso, storico, geografo, umanista e studioso della Sardegna, è uno degli intellettuali sardi più illustri dell'epoca post medievale. Nato a Sassari da famiglia illustre nel 1543, compì i propri studi tra la Sardegna, il collegio spagnolo del Cardinale Egidio de Albornoz a Bologna e, successivamente, le lezioni del giureconsulto Camillo Plozio a Pisa. Dopo aver pubblicato alcuni lavori in ambito giuridico, rientrò nell'isola abbracciando la vita ecclesiastica. Ed è proprio in questa fase che produce due opere che lo consacrano quale "padre della storiografia sarda". Si tratta delle tardo cinquecentesche "De Rebus Sardois" e "Ch…

Messa della Domenica delle Palme dalla Chiesa antica di Santa Vittoria - VIDEO

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Domenica 5 Aprile alle ore 10:00 si è tenuta la Santa Messa della Domenica delle Palme in diretta streaming dalla Chiesa antica di Santa Vittoria.
Don Stefano ha celebrato a porte chiuse la funzione in diretta sulla pagina Facebook della Parrocchia di Santa Vittoria per consentire alla comunità di seguirla in streaming da casa.
La funzione è stata trasmessa anche sui canali dell'Associazione "Visit Sarroch - Natùra, Istòria & Traditziònis" - che ha collaborato alla trasmissione - ed è ora comodamente disponibile accedendo a questa pagina.



Is Cruxis de Sarroccu

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Tra Orri ed Antigori si trova un bene identitario che da secoli accoglie chi giunge nel nostro territorio: "Sa Cruxi 'e Marmuri", che insieme alla più popolare "Sa Ruxi" sita nell'omonima piazza del paese, rappresenta ciò che resta di un'antica usanza.

Percorrendo la Strada Statale 195, al lato destro della carreggiata, all'altezza del sito nuragico di Antigori, è possibile notare, nascosto dalla macchia mediterranea, un monumento di epoca incerta. Si tratta de "Sa Cruxi 'e Marmuri" - in italiano "la Croce di marmo" - un altare formato da grossi e antichi massi di colore chiaro, sopra i quali è posizionato un'ulteriore masso circolare con un foro che ospita una croce di legno. Da un'analisi visiva dei massi, appare piuttosto evidente che trattasi di materiale proveniente dia un sito archeologico circostante, probabilmente di origine romana. Infatti, il masso circolare che ospita la croce, ha tutte le caratteristiche di …

Il racconto popolare sulla grotta di Mincudu - VIDEO

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Nelle colline di Genniauri si trova un caratteristico anfratto roccioso teatro di uno dei racconti popolari più noti di Sarroch.
LA LEGGENDA DI MINCUDU
Nelle colline di Genniauri, secondo un antico racconto popolare, esiste una grotta che in passato sarebbe stata abitata da un bizzarro personaggio, un ermafrodita che si divertiva a stuzzicare i ragazzi del paese.  Questo personaggio era chiamato “Mincuda” o "Mincudu" - termine nato dall’unione degli appellativi volgari che la lingua sarda utilizza per definire gli organi genitali maschili e femminili – e viveva in una piccola grotta tra i colli sarrocchesi che abbracciano l’abitato. Si narra che la sera Mincudu scendesse a valle e frequentasse le vie del paese. In particolare si soffermava di fronte alle locande dove i ragazzi chiacchieravano dopo una dura giornata di lavoro distraendoli con un particolare indovinello che si ripeteva ogni volta.  La domanda provocatoria che Mincudu faceva era: “Po bosattrus seu mascu o femmina?”  …