Il Nuraghe Sa Domu 'e s'Orcu

Il Nuraghe Sa Domu 'e s'Orcu è il sito archeologico più visitato del territorio di Sarroch. Risalente al bronzo medio, è un sito facilmente raggiungibile e si tratta del nuraghe meglio conservato dell'hinterland cagliaritano e della sulcitana.[ENGLISH VERSION]

Il Nuraghe Sa Domu 'e s'Orcu è un nuraghe complesso a tancato tra i più importanti e visitati del territorio di Sarroch, non solo per la sua importanza storica, ma anche perchè facilmente raggiungibile e fruibile, essendo dotato di sentieri, aree di sosta e segnaletica.
Lo scavo scientifico del monumento, condotto da Antonio Taramelli, che ne riferì nel 1926, fu intrapreso nella primavera del 1924 grazie ad un finanziamento del Ministero dell'Istruzione ed alla liberalità del "Nob. Comm. Avv. Giuseppe Siotto", proprietario del terreno, che "non solo concesse di eseguire gli scavi e le ricerche che fossero necessarie, ma accordò tutti gli aiuti possibili". (Sarroch - Storia, archeologia e arte. R.Coroneo (a cura di). 2004. Comune di Sarroch)
Il nuraghe si erge sopra un collina in località Sa Punta. Da Sarroch si seguono i cartelli indicativi, quando si arriva al parco pubblico si gira a destra prendendo una strada sterrata che costeggia una collina, già da questo punto il nuraghe è ben visibile, seguendo la strada si accede a un sentiero da percorrere a piedi per circa 300 metri.Il nuraghe è costituito da due torri (tipologia "a tancato") e un cortile interno, nel corridoio d'entrata è stata eretta in una prima operazione di restauro una colonna in cemento con lo scopo di sostenere il peso dei massi, a rischio di crollo.
Davanti all'ingresso, nel cortile a pianta rettangolare è presente una nicchia absidale, particolare costruttivo comune a molti nuraghe.Nel cortile vi sono altre due porte, una a sinistra dell'ingresso e una a destra, quest'ultima, tramite un breve corridoio, porta alla torre più antica, rivolta verso nord; questa torre è alta 8,10 metri ed ha la base circolare con un diametro di 10,15 metri. A 4 metri d'altezza si apre un ingresso che porta alla terrazza, tramite un corridoio interno al muro spesso 2,60 metri. La parte finale della thòlos è crollata lasciando la torre scoperta.
Con l'ingresso a sinistra del cortile, si arriva, tramite un breve corridoio, all'altra torre, aggiunta successivamente. Questa torre ha una base con diametro di 9,20 metri, ed è alta 6,75 m. Anche in questa torre la parte superiore è crollata. (fonte)
Il ritrovamento, tra i crolli, di alcuni conci a cuneo in arenaria (altri simili sono visibili all'Antigori e tra i crolli del nuraghe Mereu), fa pensare che le torri dovessero terminare superiormente con un coronamento in conci lavorati, verosimilmente funzionali alla messa in opera dei tipici mensoloni di sostegno del terrazzo sporgente, in analogia con la documentazione fornita da vari altri nuraghi dell'isola e dai modellini di ambito cultuale che li raffigurano. Lo sporto sommitale assicurato dalla presenza dei mensoloni avrebbe permesso, nell'interpretazione militare-difensiva del nuraghe, di riguadagnare la verticale rispetto all'inclinazione del muro esterno, favorendo un uso del terrazzo come piombatoio, oltre a costituire un ostacolo alla scalata da parte degli eventuali assalitori.(Sarroch - Storia, archeologia e arte. R.Coroneo (a cura di). 2004. Comune di Sarroch)

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