I 4 documenti che provano l'intitolazione al Vescovo di Suelli della Chiesa di San Giorgio

La Chiesa di San Giorgio è il più antico edificio di Sarroch, la cui intitolazione è stata in passato oggetto di dubbi. Ecco tutti gli elementi documentali finora emersi che testimoniano l'intitolazione della Chiesa al Vescovo cagliaritano. 


"Glorioso S.Jorge Obispo" nella pagina su "San Roque" nelle "Respuestas" del 1777.
La Chiesa di "Barraccas de susu" fu costruita tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo in onore di San Giorgio, la cui intercessione, secondo l'antica tradizione locale raccontata anche dall'Angius, avrebbe consentito alcune decisive vittorie contro le orde di invasioni moresche che infestavano le coste, saccheggiando i villaggi e rapendo i civili al fine di venderli come schiavi nei mercati nordafricani.
Nell'aprile del 2016, in occasione della riconsegna al culto della Chiesetta - in precedenza oggetto di un importante restauro terminato nel 2007 - nacque un dibattito sull'intitolazione del luogo di culto: era dedicato al San Giorgio megalomartire di origini anatoliche, oppure al "Sanctus Sardiniae" San Giorgio Vescovo di Suelli, originario di Stampace, evangelizzatore della "Civitates Barbariae" e venerato in tutta l'isola?

La Chiesa di San Giorgio durante la Festa in onore del Santo
L'interrogativo - come era prevedibile da un'analisi dei movimenti di popolazione della Sardegna con genti provenienti da aree in cui il culto di San Giorgio Vescovo era molto forte - si risolse in favore di quest'ultimo. Ciò fu stabilito sulla base di alcuni documenti in cui si faceva menzione al San Giorgio sardo, chiarendo finalmente il dubbio sull'intitolazione e confermando la Chiesetta campestre come intitolata al San Giorgio Vescovo di Suelli.
Il problema fu che tali evidenze, purtroppo, non furono rese pubbliche e oggetto di pubblico dibattito, incentivando indirettamente ulteriori speculazioni sulla reale intitolazione della Chiesa. Il lato ironico della vicenda è che suddetti documenti, in realtà, non avrebbero dovuto nemmeno essere cercati, giacché da diversi anni erano facilmente consultabili nel lavoro di Teresa Tinti "Dall'Antigori alla Saras, immagini di Sarroch". Un lavoro di grande interesse, purtroppo ormai fuori produzione e nemmeno disponibile nella Biblioteca Comunale.

LA VERSIONE INTEGRALE DELLA RICERCA SARA' DISPONIBILE IN UNA PROSSIMA PUBBLICAZIONE

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