Quando Maria Carta incontrò Sarroch

La nostra isola ha avuto grandi artisti messaggeri della cultura musicale sarda nel mondo, tra questi due in particolare hanno tessuto un rapporto intimo con il popolo sardo che ne ha fatto delle icone. Uno è Andrea Parodi, mentre l’altra è Maria Carta, la Regina della musica popolare sarda. 

Maria durante il rinfresco dopo lo spettacolo del 1973.

Ecco, questi due artisti li porto nel cuore. Porto con me le memorie musicali della mia infanzia grazie a mia madre e mio padre che me li hanno fatti conoscere. Anche questo ha forgiato il rapporto speciale con la cultura della mia terra. 
I sardi non scorderanno mai questi artisti. Ne conservano gelosamente quei momenti in cui li hanno ascoltati, visti e, magari, incontrati in qualche piazza o momento di comunità. 
Anche i sarrocchesi custodiscono alcuni di questi momenti, in particolare quando Maria Carta, per ben due volte, si esibì a Sarroch. Maria Carta, oltre ad un’incantevole bellezza ( fu eletta Miss Sardegna nel 1957) era dotata di una voce speciale. Fu unica nell’elaborare brani e uno stile di canto che la resero celebre. Tra i classici della tradizione sarda che ne hanno consacrata la leggenda, vanno ricordati il “Deus ti Salvet Maria”, “No Potho Reposare” e “Procurare e Moderare”. 
Oltre alla musica, sperimentò tutte le forme d’arte e di spettacolo. Recitò nei musical, a teatro e nei fotoromanzi. Ebbe importanti parti anche in alcuni celebri film, tra i quali “Il Padrino Parte II” di Francis Ford Coppola (1975), “Cadaveri Eccellenti” di Franco Rossi (1976) e “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli (1977). 
Maria Carta era la Sardegna. Nacque a Siligo il 24 Giugno 1934 e fin da bambina il suo amore per il canto prese forma. In chiesa, in campagna e al fiume quando andava a lavare i panni, Maria cantava e cantava sempre. Nei paesi limitrofi si sparse la voce sul talento della bambina e allora ecco gli inviti alle feste in piazza. E lei, all’inizio in groppa al suo asinello, non mancava ad un appuntamento. Diventò celebre in un periodo dove erroneamente si considerava il canto sardo un’esclusiva maschile e non fu semplice per lei emergere circondata da regole sociali che pretendevano che la donna dovesse seguire esclusivamente l’economia domestica. Tutto ciò ne forgiò il carattere e nelle interviste che rilasciò in seguito, non mancò di ricordare quanto ciò – il tenere a mente da dove era partita - fu fondamentale per la propria crescita professionale. 
La strada di Maria Carta si incontra per la prima volta con Sarroch nel Settembre del 1973. Occorreva scegliere un grande nome per la festa del paese e la scelta cadde proprio su di lei. Fu Giovanni “Ninni” Concas, per quell’anno dentro il comitato dei festeggiamenti della Patrona, che ebbe l’idea di portare in paese la grande Maria Carta. Il Comitato per i festeggiamenti di Santa Vittoria donò in questo modo al paese un indimenticabile concerto, in cui Maria Carta entusiasmò i presenti. 
Ninni Concas e la moglie Tina Medau ricordano con grande orgoglio quell’anno particolare. Il Presidente del Comitato era Silvestro Sanna, e tra i vari organizzatori e collaboratori c’erano Nino Garau, Piero Dessì, Pietro Lai, Gianni Vaccargiu, Mario Murgia, Signor Muntoni e tanti altri. Erano quasi tutti cacciatori: era un bel gruppo affiatato. 
Ninni Concas custodisce con gioia i momenti di quel periodo della propria giovinezza. Non era certamente la prima volta che si impegnava per la comunità. Si spese molto soprattutto nello sport, con il Calcio, Pugilato, Ciclismo e fu attivo anche in politica. Relativamente all’ingaggio di Maria Carta per Santa Vittoria ricorda la chiusura del contratto in Via Sassari a Cagliari. Era andato con Mario Murgia, anche lui molto attivo e sempre pieno d’iniziative. Ricorda che riuscì a chiudere per un milione delle vecchie lire: un prezzo considerato un gran bell’affare per l’epoca. Altri organizzatori di un altro paese appena dietro di lui furono costretti a spendere anche di più. 
Se l’esibizione della Regina della musica sarda fu un grande successo, non altrettanto lisce filarono le altre cose. Racconta Ninni che quell’anno accadde di tutto, e non fu certamente una Santa Vittoria fortunata. Per prima cosa il compagno di Comitato Mario Murgia fu costretto a partire per lavoro nell’immediato, lasciando così l’organizzazione nel momento cruciale. 
Fu poi un evento drammatico a sconvolgere tutti. Purtroppo un brutto lutto colpì la famiglia del Presidente del Comitato Silvestro Sanna: morì giovanissima, quarantenne, la cognata. Allora Ninni propose di accompagnare con la banda cittadina la defunta in processione. Fu una cerimonia molto toccante. 
Infine, le condizioni climatiche non furono certamente delle migliori. Ci fu un vento orribile quell’anno e saltò per prima cosa “Sa Cantada” in Piazza. “Is cantadoris” si esibirono comunque all’interno del Palazzo Municipale, ma la partecipazione a causa del maltempo non fu la stessa. 
Per gli stessi motivi, non si tennero l’incontro di pugilato e nemmeno fu organizzato il botteghino. Mentre invece si riuscì almeno a portare a termine la gara ciclistica. 
Nonostante tutto l’esibizione di Maria Carta in Piazza Repubblica nel palco di fronte al Comune si fece e fu grandiosa. Rimase impressa la bellezza, la dolcezza e la fierezza di questa meravigliosa donna sarda. Nonostante la sua popolarità, il suo atteggiamento era umile e sincero. La Piazza vestita a festa in onore della patrona, era gremita di gente: un intrecciarsi di colori, voci e spensieratezza che animò la Piazza. 

Un'altra immagine di Maria Carta a "casa Coroneo" nel 1973.

Maria Carta utilizzò la casa del Sindaco Stefano Coroneo, sita di fronte alla Piazza, come punto di appoggio per lo spettacolo. Nella stessa casa fu organizzato anche un piccolo rinfresco per omaggiare l’artista. Nelle due foto che vediamo, scattate proprio in questa casa che oggi fiancheggia la sede del Banco di Sardegna, Maria è circondata dai volontari del Comitato, dall’entourage della maggioranza dell’epoca e dai familiari e figli del Sindaco Coroneo. Tra questi si nota anche il futuro Presidente della Facoltà di Studi Umanistici di Cagliari, il Professor Roberto Coroneo. 
L’artista tornò a Sarroch tredici anni dopo, nell’estate del 1986. Questa volta l’idea fu dell’allora Assessore alla Cultura Angelo Dessì, alla sua prima esperienza amministrativa durante la Sindacatura di Paolo Spano. L’organizzazione del Concerto con Maria Carta al Parco Pubblico fu una delle sue prime iniziative. Tutti ricordano la presenza di quest’artista, rimasta nella memoria dei sarrochesi e in particolare nei loro cuori. Anche Angelo, a distanza di più di trent’anni da quel concerto, ricorda quanto era speciale la “persona” Maria Carta, al di là del grande spessore artistico. Una donna sensibile e dall’animo nobile. 
Di quel prezioso concerto conserva il ricordo anche Milena Spano, all’epoca una bambina felice di incontrare la grande Maria. Milena ci concede questa foto scattata al Parco, dopo il concerto, insieme alle cuginette Seriana e Consuelo, strette in un abbraccio con l’artista. 

Maria Carta a Sarroch nel 1986. Foto: @Milena Spano.

Purtroppo Maria Carta ci lasciò troppo presto, il 22 Settembre 1994, a soli 60 anni. Per onorarne la memoria, nel suo paese natale fu istituita l’omonima Fondazione con lo scopo di promuovere la cultura e la musica della Sardegna. 
Dai racconti sarrocchesi emerge come questa grande leggenda, ambasciatrice della tradizione popolare sarda nel mondo, abbia lasciato il segno anche nel nostro paese. A Sarroch, come in tutta la Sardegna, Maria vivrà sempre nei cuori di tutti.

Ringraziamenti:
Un ringraziamento a Debora Concas per avermi supportata durante questo lavoro. Ringrazio in modo speciale Ninni Concas e Tina Medau per avermi accolta in casa loro e aver condivido i ricordi della loro giovinezza e di questo particolare evento.
Un ringraziamento anche ad Angelo Dessì e a Donatella Curreli per i racconti legati al secondo concerto di Maria Carta a Sarroch. 
Infine, grazie a Milena Spano per aver condiviso il ricordo fotografico della sua infanzia. 

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